Inquinamento indoor

15 Novembre 2020 0 Di Laura Contoz

Oggi voglio parlarvi di un ecosistema molto vicino a tutti noi: la nostra casa.

L’esposizione agli inquinanti atmosferici degli spazi chiusi (indoor)

Ci riguardano da vicino, per noi e per le nostre famiglie. Passiamo fra le mura domestiche, sempre più tempo, per ovvi motivi,in questi mesi ancora più di altri periodi e ci vorrà tempo per tornare alla normalità, quindi è importante, vivere in un ambiente sano ed adottare semplici comportamenti da far diventare abitudini, perché utili alla nostra salute.

Gli ambienti indoor sono gli ambienti di vita, mi spiego meglio, l’abitazione, gli uffici luoghi di svago, i mezzi pubblici, le strutture comunitarie come ospedali scuole e caserme alberghi, banche, eccetera, tutti quegli ambienti che frequentiamo normalmente e dove la circolazione dell’aria è prevalentemente interna.

Da una ricerca condotta su Milano si rileva che la popolazione trascorre in media il 59% del tempo a casa il 35% del tempo in ufficio e il 6% nel tragitto tra casa e ufficio, questi sono tutti ambienti indoor.

Capite perché è importante essere informati su questo tipo di inquinamento atmosferico ?

Gli inquinanti indoor sono numerosi e possono avere origini diverse, la loro concentrazione può variare nel tempo, e dipende dalla natura della sorgente, dalla ventilazione, dalle abitudini ed all’attività svolta dagli occupanti, degli ambienti interessati.

La composizione dell’aria è spesso caratterizzata da una miscela di composti ,molto variabile, rispetto all’aria atmosferica esterna. Il rischio, più che per le alte concentrazioni di inquinanti,in generale bassa , è legato ai tempi di esposizione esposizione, ossia la concentrazione integrata nel tempo; Visto i tempi che passiamo negli spazi chiusi, diventa fondamentale mettere in atto delle azioni in difesa.

Tra le fonti più comuni il fumo di tabacco, i processi di combustione ( cucine e forni a gas più dell’elettrico) e i prodotti per la pulizia, la manutenzione delle case, gli antiparassitari, l’uso di colle, adesivi, solventi, l’utilizzo di strumenti di lavoro tipo: stampanti, plotter, fotocopiatrici prodotti per l’ hobbistica, bisogna tener conto anche del materiale utilizzato per la costruzione, per l’isolamento ad esempio ma anche moquette e rivestimenti ossia i materiali utilizzati per l’arredamento.

Agenzia Europea per l’Ambiente

I sistemi di condizionamento dell’aria possono inoltre diventare terreno fertile per muffe e altri contaminanti biologici e diffondere tali agenti in tutto l’edificio.

Come possiamo combattere l’inquinamento indoor?

  • Cambiare l’aria in casa, areare gli ambienti almeno due volte al giorno, scegliendo orari evitando i momenti di maggiore traffico. Aprire sempre la finestra dopo aver cucinato, anche in assenza di odori, sovente le sostanze inquinanti sono inodore.I bambini non dovrebbero respirare i fumi della cucina.
  • Non fumare in casa, credo che non serva dilungarsi su questo punto, le sostanze cancerogene presenti nel fumo sono dannose.
  • Leggere le etichette delle sostanze che acquistiamo, imparando a decifrare le icone utilizzate è possibile evitare di acquistare determinate sostanze.
  • Pulizia di casa, è opportuno preferire prodotti naturali: sapone di Marsiglia, aceto, bicarbonato, acido citrico sono soluzioni naturali, efficaci ed economiche per un’accurata detersione degli ambienti e della persona.
  • Spolverare frequentemente, la polvere è il veicolo per eccellenza, degli allergeni. Evitare l’accumulo du libri e riviste, così come tendaggi pesanti, spolverare frequentemente e passare regolarmente l’aspirapolvere, soprattutto in camera da letto.
  • Controllare l’umidità, nelle abitazioni l’umidità non dovrebbe mai superare il 40\50%,per evitare il proliferare di muffe funghi acari e quant’altro.
  • Manutenzione impianti, monitorare gli impianti,se ci sono perdite, cambiare regolarmente le guarnizioni soggette ad usura,per esempio, il tubo delle bombole del gas è soggetto a scadenza, ecc.
  • Piante, cercare di avere nell’appartamento piante che oltre a riossigenanre l’aria, ripuliscono l’aria dalle sostanze nocive, come, ad esempio, il ficus, l’aloe o l’edera, indubbiamente ce ne sono tante altre, oltre a queste, prova a passare in un vivaio e chiedi quali sono le più adatte.